
e l’israeliana Yael Deckelbaum
Non è per nulla facile restare obiettivi di fronte alle tragedie odierne, né tantomeno scrivere senza toccare corde sensibili che possano offendere qualcuno.
Ho sempre invidiato chi riesce a schierarsi mostrando certezze assolute che io invece non ho. Un profondo sentimento di inadeguatezza e la scarsità di mezzi di fronte a questioni così grandi mi impediscono di prendere parte a questa diatriba tra tifoserie belliche, specie quelle che si organizzano dai divani di casa.
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